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giovedì 12 gennaio 2012

Nuova Porsche Boxster ora si cambia tutto

Motore più potente e meno consumi. Risparmiati 35 kg sulla bilancia e design ispirato alla 918

 Nuova Porsche Boxster ora si cambia tutto

 Eccola, bella pronta per andare in vendita, la nuova Porsche Boxster, ispirata furbescamente (questo è il modello entry level della gamma) al design della stratosferica 918 Spyder. Insomma una spider che punta in alto e non solo per lo stile ma anche per la nuova qualità degli interni visto che tutto l'abitacolo è ispirato direttamente a quello della 991 e della Pamamera.

Grandi novità tecniche con un passo allungato di 15 cm, carreggiate allargate di 10 e tante diavoleria come ad esempio il sistema Torque Vectoring per la distribuzione calibrata dal computer della coppia motrice e lo stesso servosterzo elettronico della nuova 991.

Il tutto miscelato ad un'ossessiva ricerca di leggerezza (ora la spider pesa 35 kg in meno rispetto al vecchio modello) per spremere prestazioni ancora migliori da 3400 boxer che ora è più potente (ha 315 Cv) ma consuma meno (8 l/100 km dichiarati). Così si passa da 0 a 100  -  grazie ai cambi manuali a 6 rapporti o a doppia frizione a 7 marce - in 5 secondi. In gamma non manca poi la versione "base", quella con il 2700 da 265 Cv che in questo caso scatta da 0 a 100 in 5,7 secondi.

Purtroppo anche qui troviamo l'inutile sistema Start/Stop (folle su una macchina del genere) ma serve per tenere bassi consumi ed emissioni in fase di omologazione.                               Fonte: repubblica motori

domenica 8 gennaio 2012

Inserire la retromarcia in corsa

 
Chissà quanti di voi, magari in autostrada, hanno pensato a cosa potrebbe accadere inserendo per sbaglio la retromarcia, oppure utilizzandola come metodo estremo per rallentare? Non pochi pensiamo, dato che quest'eventualità è stata anche testata in una famosa serie tv americana che si occupa di leggende metropolitane, con risultati piuttosto interessanti.
Iniziamo col dire che, in ogni caso, è vivamente sconsigliato ripetere l'esperimento per conto proprio, dato che, nella migliore delle ipotesi, gravi danni a motore e scatola del cambio sarebbero garantiti. Ma come funziona questa parte della vettura? Nelle auto con cambio manuale, il funzionamento base è piuttosto semplice: ci sono due "alberi" paralleli uno connesso alla frizione e l'altro all'albero di trasmissione, sui quali sono montati in maniera parallela anche gli ingranaggi delle marce, compresa la retromarcia.


Il moto è trasmesso all'albero (e poi alle ruote della macchina) quando uno degli elementi scorrevoli attorno allo stesso asse viene agganciato (azionando la marcia) ad una delle coppie di ruote dentate ad esso adiacente. Dato che ci sono vari elementi che scorrono insieme, è ovvio che ognuno di essi può innestarsi con una precisa coppia di ruote, a seconda del rapporto voluto.
A questo punto, se si volesse inserire la "retro" mentre si è in marcia, ci si troverebbe nella situazione di voler far girare "al volo" tutto questo meccanismo al contrario e quello che risulterebbe sarebbe solo una "grattata" di proporzioni colossali, con grosso dispiacere per le nostre orecchie! Se invece si continuasse a tentare, il rischio sarebbe quello di rompere tutti gli ingranaggi della trasmissione e, nel rarissimo caso si dovesse riuscire nell'intento d'inserire la marcia rilasciando poi la frizione, il motore andrebbe talmente su di giri da garantirci danni pressoché fatali!
E' ovvio che non ci sarebbero effetti spettacolari come esplosioni o simili, ma in ogni caso l'unico modo "sano" per inserire la marcia indietro è, e rimane, quello di essere con la vettura ferma.

Fonte: autoword.it