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domenica 15 gennaio 2012

Patente e libretto? Giù botte Alle stelle le aggressioni

Nell'anno appena concluso l'Osservatorio "Sbrirri Pikkiati" del Centauro  -  Asaps ha registrato 2.230 casi di aggressione fisica  ad operatori di polizia che operano quotidianamente sulle strade


Patente e libretto? Giù botte  Alle stelle le aggressioni 
I numeri parlano chiaro: nel 2011 l'Osservatorio "Sbrirri Pikkiati" del Centauro - ASAPS ha registrato 2.230 casi di aggressione fisica  ad operatori di polizia che operano su strada. Come dire che ogni 4 ore nel nostro Paese viene stilato un referto medico per lesioni fisiche subite da un carabiniere, un poliziotto, un vigile.
Entrando nel dettaglio i 2.230 episodi (nel 2010 erano stati 2.079, con un incremento quindi del 7%), censiti dall'Osservatorio identificano 496 casi (22%) in cui per aggredire l'agente sono state usate armi proprie o improprie (in molti casi la stessa vettura per travolgere il poliziotto). Nel 52,6% delle aggressioni sono stati coinvolti i Carabinieri, nel 35,8% la Polizia di Stato, nel 10,4% la Polizia Locale e nel 5,7% altri corpi. L'analisi vede poi 757 casi (34%)  in cui l'aggressore era ubriaco o drogato.
L'Asaps ricorda poi, con preoccupazione, anche i dati della pirateria stradale, ovvero i guidatori che si danno alla fuga dopo aver causato un incidente.
Lo scorso anno l'Osservatorio il Centauro - Asaps ne ha registrati 852  nei quali sono state uccise 127 persone e 995 sono rimaste gravemente ferite e nel 35% degli episodi mortali il pirata era risultato ubriaco.
Infine, conclude amaramente il presidente dell'Asaps Giordano Biserni: "Ora qualcuno dovrà spiegare come mai gli agenti della Polizia Locale sempre più impegnati  sul fronte rischioso del controllo del territorio, non debbano avere la possibilità di accedere direttamente alla banca dati del crimine,
o non debbano godere dei diritti delle altre forze di polizia in materia di tutele da causa di servizio.
Il silenzioso e generoso lavoro dei Ghisa milanesi oggi piange il suo caduto, anzi il suo eroe, perché per affrontare la strada in una sera d'inverno in bicicletta in un mare di squali neri comunemente chiamati Suv, bisogna essere davvero eroi! Alla famiglia dell'agente e ai colleghi della Polizia Locale di Milano la solidarietà dell'Asaps".
Parole dure quelle del presidente Asaps, Giordano Biserni, dettate dal profondo di chi da tanti anni è impegnato nella battaglia della legalità e si batte quotidianamente per la sicurezza stradale. Purtroppo, senza criminalizzare nessuna categoria di veicoli, sulle nostre strade si continua a morire troppo e gli interventi effettuati fino a oggi ancora non sono riusciti a dare i risultati sperati (riduzione del numero degli incidenti stradali mortali del 50% rispetto al 2001, tanto per fare un esempio). Un motivo in più per non abbassare la guardia e perseguire gli obiettivi prefissati con ancora maggiore determinazione, preservando al tempo stesso l'incolumità di chi la legge la deve far rispettare. 
Fonte: Repubblica

martedì 10 gennaio 2012

Guidare a 17 anni: ora si può con l'accompagnatore

Entrano in vigore le norme del nuovo Codice: dal 21 aprile
i minorenni potranno esercitarsi con un adulto accanto

 

MILANO- Adesso è legge a tutti gli effetti. Sulla Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre scorso è stato pubblicato il decreto ministeriale che autorizza la guida accompagnata dell’auto a 17 anni, in previsione dell’esame per la patente B da sostenere al compimento della maggiore età. Il provvedimento entrerà in vigore il 21 aprile 2012. I contenuti sono quelli anticipati dal testo firmato dall’ex ministro dei Trasporti Matteoli l’11 novembre, sulla scorta della riforma del Codice della Strada varata a luglio 2010.
I REQUISITI DI LEGGE-La novità consentirà agli aspiranti automobilisti di esercitarsi alla guida dell’auto in funzione dell’esame pratico da sostenere per il rilascio della patente specifica. Potranno richiedere l’autorizzazione i possessori di patente moto, previo corso di dieci ore di guida presso un’autoscuola (ore che gli verranno computate al momento di prendere la patente B, se la richiesta verrà presentata nei primi sei mesi dal 18° compleanno). Le lezioni andranno comprovate su un apposito libretto vidimato dalla Motorizzazione Civile, l’ente a cui spetta il rilascio del permesso che dovrà sempre essere portato con sé dal richiedente durante la guida accompagnata, insieme alla patente A. Si potranno indicare fino a tre accompagnatori che dovranno avere un’età massima di 60 anni e almeno 10 anni di esperienza con la patente B.
ACCOMPAGNATORI «FIDATI»-I designati dovranno inoltre avere una «fedina» stradale immacolata: nessuna sanzione al Codice che abbia comportato il ritiro del documento di guida nei 5 anni precedenti. Ogni trasgressione alle norme della circolazione che comporti la perdita del diritto di guidare, farà perdere immediatamente il permesso di accompagnatore. Lo stesso vale per il conducente che perderà l’autorizzazione a esercitarsi con l’auto nel caso gli venga revocata la patente moto. Infine, le auto utilizzate per esercitarsi dovranno esibire il contrassegno «GA»: guida accompagnata.

Fonte:Corriere della Sera